Nella mattinata di sabato 6 maggio si è svolto
presso il polo sportivo di viale S. Teodoro, nel quartiere di Librino,
la presentazione de "briganti rugby" Librino. Il progetto
dell'associazione sportiva dilettantistica "i briganti rugby" nasce
all'interno spazio autogestito di aggregazione sociale Centro Iqbal
Masih di viale Moncada 5, con l'obiettivo di offrire la possibilità di
praticare sport ai bambini ed ai ragazzi del quartiere, utilizzando le
strutture che si trovano a Librino e che spesso sono difficilmente
accessibili, addirittura a volte abbandonate.
Attualmente esiste soltanto la squadra under 10, ma il progetto è più ampio e prevede, entro il prossimo anno, l'apertura di una squadra under 15 e di una squadra senior. L'iniziativa è aperta a qualsiasi forma di collaborazione, dall'iscrizione di “cugini-figli-nipoti” all'aiuto pratico per gli allenamenti, dal sostegno economico alla fornitura di attrezzature ed equipaggiamenti e a qualunque più piccolo sostegno che, come è sottolineato dalla locandina del gennaio 2006, “risuterà determinante, un pezzetto di dignità riconquistata…”. L'associazione, regolarmente affiliata alla Federazione Italiana Rugby, punta a rendere fruibile un polo sportivo di fatto abbandonato, costituito da un campo sportivo e da due palestre, sito in viale S. Teodoro, oggetto misterioso ormai da anni per i residenti della zona. È impressionante come la volontà dei promotori riesca a trasformare questa struttura in qualcosa di almeno parzialmente funzionante. Le palestre dimostrano ben più di dieci anni e sono totalmente inutilizzabili.
Le vetrate spaccate e l'impianto elettrico rubato in blocco da tempo danno una parziale misura dello stato del posto. Le squadre si devono affrontare su di un campo di calcio in terra, riarrangiato allo scopo, poiché il campo da rugby è ridotto ad un pascolo di mucche. Nonostante le oggettive difficoltà la giornata di sabato 6 maggio è stata una festa ben riuscita, alla quale hanno partecipato anche i ragazzi dell'asd rugby Pestalozzi, una società sportiva che lavora all'interno di una scuola del quartiere e che ha accolto con entusiasmo l'invito ricevuto dai "briganti". Sostenitori e genitori dei ragazzi hanno fatto da cornice ad una giornata di sport e di mobilitazione sociale, primo passo di un percorso di lotta per il recupero degli spazi sportivi mal gestiti dall'amministrazione comunale che ha permesso in questi anni il degrado di strutture che invece dovrebbero essere rese disponibili a tutti, per facilitare l'emancipazione ed il riscatto di territori difficili e tomentati come quello di Librino.
Presenti alla conferenza stampa solo la dirigenza della società, rappresentata dal presidente Stefano Curcuruto, il presidente del CAF-CGIL Sicilia (Sponsor dei Briganti) Franco Tordonato, i ragazzi del Centro Iqbal Masih ed il preside della scuola Pestalozzi, delegato da tutti i presidi a porgere gli auguri e consegnare simbolicamente la prima coppa alla neonata società. Il Comune di Catania, nella persona dell'assessore allo sport, Salvo Santamaria, in quest'occasione non si è neanche degnato di fingere, come d'uso comune, un interessamento. Non solo ha disertato l'invito ufficiale rivoltogli dalla società con quattro giorni di anticipo, ma nega tuttora una risposta alla richiesta di uso degli impianti inviatagli il 17 di febbraio. Per questo motivo la manifestazione si è dovuta svolgere praticamente in modo "abusivo".
Per sostenere i briganti o semplicemente per mettersi in contatto con loro:
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http://www.centroiqbalmasih.it/ibriganti.html