Il nuovo anno si apre malissimo per la facoltà di Lettere e Filosofia dell'Ateneo di Catania: Il c.d.f. ha già deliberato il licenziamento di 18 dipendenti tra il personale T.A., su 33 totali, tutti con contratto a progetto. Il mix esplosivo precariato-riforma Gelmini, è scoppiato cinicamente tra Natale e capodanno, proprio come un bel regalino.
18 famiglie, in un contesto generale di crisi, risentiranno fortemente delle decisioni scellerate del ministro dell'Istruzione, che in giro per l'Italia hanno già mietuto numerose "vittime". Questo episodio è un'altra dimostrazione lampante che l'ultima riforma non attacca affatto i "baroni", gli sprechi o i privilegi all'interno degli atenei, come è visibile a Catania tra auto blu e spettacolini in piazza Università e ai Benedettini, altra bellissima sede dell'ateneo catanese.
Attacca invece l'ultima ruota del carro, l'anello più debole della catena: i lavoratori. Ma oltre il danno c'è anche la beffa: infatti è proprio nei verbali del c.d.f. del Maggio scorso che i 33 dipendenti vengono definiti "indispensabili per la continuazione delle attività all'interno della facoltà". Quindi dito puntato anche contro il Preside.
I tagli causati dalla riforma sono infatti chiari e ben visibili, ma non è altrettanto chiaro perché, nonostante tutti questi lavoratori - tutti e 33 - fossero indispensabili per assicurare alcuni servizi elementari come l'apertura della biblioteca e la viglilanza diurna, Iachello abbia scelto proprio loro come "comoda" forma di risparmio. Gli sprechi o le "spese non indispensabili" della facoltà sono note: feste e spettacoli, passerella di personaggi più o meno noti e più o meno culturalmente rilevanti, oltre al sistema di potere vigente ed occulto: nonostante si gridi ai tagli, che ci sono, l'università sta continuando chiaramente il suo piano di espansione territoriale con notevoli spese, tra appalti e cantieri in città e proprio nella zona dell'ex monastero dei Benedettini, è sede della facoltà di Lettere che stringe la cinghia da una parte, lasciando per strada 18 persone, ed elargisce dall'altra.
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